
Perché la maggior parte delle lampade a infrarossi si distrugge nei macchinari Santex (e come abbiamo risolto il problema con le nostre lampade) Non abbiamo progettato queste lampade soltanto in laboratorio. Abbiamo trascorso del tempo in 2.000 diverse officine di tintura e stampa per capire cosa realmente accadesse lì dentro. La verità? È un vero incubo: c’è un’alta umidità, fumi chimici ovunque, e le macchine non smettono mai di vibrare. Se si utilizza una lampada qualunque in quel ambiente, questa morirà dopo poche settimane. Non è certo progettata per funzionare in tali condizioni. Quindi abbiamo smesso di seguire i metodi tradizionali e ci siamo concentrati su due aspetti fondamentali: la densità termica e i connettori che siano davvero resistenti.
Fornire calore dove è necessario Nei macchinari Santex non basta semplicemente “riscaldare” il tessuto: è necessario che il calore penetri immediatamente nelle fibre del tessuto stesso. Utilizziamo emittenti a onde corte ad alta potenza, poiché permettono di trasferire l’energia direttamente nel tessuto, senza sprecarla nell’aria circostante. Concentrando più energia in tubi più corti, aumentiamo la densità termica. Il risultato? È possibile accelerare il processo di lavorazione, senza preoccuparsi che il tessuto esca umido. Un consiglio: poiché queste lampade sono molto potenti, i riflettori devono essere assolutamente puliti. Se diventano opachi o ossidati, l’energia viene sprecata.
I dettagli importanti Il calore fa sì che il vetro si deformi. Per evitare questo fenomeno, abbiamo optato per il quarzo a pareti spesse. Inoltre, abbiamo installato un sistema di ciclizzazione dell’halogeno. Anche se sembra un concetto tecnico, il suo scopo è quello di riportare il tungsteno evaporato nel filamento, in modo che il vetro non diventi nero nel tempo. Infine, per quanto riguarda i punti di collegamento, utilizziamo connettori R7 o SK15 rinforzati, in modo che possano inserirsi perfettamente nei slot previsti dal produttore del macchinario. Il vero segreto sta però nella tenuta tra i cavi e il quarzo: abbiamo reso questa parte particolarmente resistente, per evitare che l’umidità entrasse e causasse problemi.
I compromessi necessari Queste lampade possono resistere a condizioni difficili, ma non sono magiche. Hanno bisogno di un flusso di energia costante. Se la tensione varia di oltre il 5%, la durata della lampada diminuirà drasticamente. È così semplice. Inoltre, poiché producono tanto calore, è necessario assicurarsi che i ventilatori di raffreddamento funzionino correttamente. Se il case della lampada diventa troppo caldo, nulla potrà funzionare correttamente. Mantenendo stabile l’alimentazione elettrica e i ventilatori in funzione, queste lampade potranno durare molto più a lungo rispetto a qualsiasi altro componente presente nei vostri macchinari.